21-05-2004 -
Giubbotti retroriflettenti: dal 1 aprile sono obbligatori
Come prescrive l'articolo 162 del Codice della Strada, diventa obbligatorio - per tutti, tranne che per i conducenti di veicoli immatricolati all'estero, indossare un dispositivo ad alta visibilità, (un giubbotto senza maniche o delle bretelle), nel momento in cui l'automobile è in panne, fuori dai centri abitati, e occorre posizionare il segnale mobile di pericolo.
Non è dunque obbligatorio avere il giubbotto in auto, ma è obbligatorio indossarlo se si deve uscire fuori dal veicolo in avaria, per collocare il segnale mobile di pericolo. Ricordiamo che tale segnale (il cosiddetto "triangolo", questo sì obbligatorio sempre), va collocato per segnalare il veicolo fermo, ma solo fuori dai centri abitati, a distanza di 100 metri circa dal veicolo o dal carico. I casi in cui va collocato sono i seguenti:
- quando cade il carico, non visibile a chi sopraggiunge
- quando il veicolo non è immediatamente visibile perchè fermo dietro una curva
- quando, su una strada diritta, le luci posteriori di pericolo non funzionano
I giubbotti in questione devono essere omologati secondo la norma ENI EN 471, che specifica il materiale e le gamme di colore (rosso, arancio, giallo) con cui devono essere confezionati. Sui dispositivi devono essere applicate delle bande retroriflettenti, della larghezza di almeno 5 centimetri per i giubbotti, e di 3 centimetri per le bretelle. Nella circolare esplicativa della norma, sono contenute altre indicazioni sulle modalità di fabbricazione, che però sono indirizzate principalmente ai produttori. Agli automobilisti, è sufficiente acquistare un giubbotto o delle bretelle che esibiscono il marchio CE di conformità europeo, e un'etichetta con l'indicazione precisa del produttore.
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